Su un PAC mensile da 500 € su un singolo ETF azionario globale, il costo annuo di esecuzione varia significativamente per broker: 0 € su Trade Republic, circa 12 € su Degiro (lista Core Selection), circa 22 € su Directa, circa 35 € su Fineco. Su 25 anni di accumulo al 6% reale, lo spread tra 0 e 35 € annui vale circa 4 200 € di capitale finale. Non è la voce più importante della scelta — gestione fiscale, listino, trasferibilità e profilo del custode pesano di più nel lungo periodo — ma è quella più visibile.
Questa guida classifica i principali broker accessibili al risparmiatore italiano nel 2026 (albo CONSOB e Banca d'Italia per i soggetti regolamentati) abbinandoli a tre profili FIRE: accumulatore principiante a PAC, accumulatore intermedio multi-strumento, fase di decumulo.
Strumento non disponibile: /simulatore-pac-etf?versamento=500&anni=25&rendimento=6
Cosa conta davvero nella scelta del broker per FIRE
Prima della tabella, i cinque criteri che pesano in un orizzonte 20-40 anni:
- Sostituto d'imposta vs dichiarativo. Un broker italiano in regime amministrato trattiene direttamente plusvalenze, dividendi e bollo: niente quadro RW, niente IVAFE separata, compensazione minusvalenze automatica entro il quarto anno. Un broker estero in regime dichiarativo richiede quadro RW, IVAFE 0,2% manuale e dichiarazione plusvalenze/dividendi nei quadri RT/RM.
- Costo PAC ricorrente. Su 20+ anni l'ordine ETF mensile è la voce più frequente: differenze di 2-3 € a ordine si moltiplicano per 240-360 esecuzioni.
- Listino ETF accessibile. Trade Republic e Scalable selezionano ~2 500 ISIN principalmente Xetra; Fineco, Directa e IBKR superano i 5 000 su più mercati.
- Affidabilità e custodia. Banche italiane sotto FITD, broker UE sotto garanzia depositi nazionale, IBKR sotto SIPC USA sui sub-conti USA. Per patrimoni rilevanti la diversificazione su 2-3 broker è prudente.
- Trasferibilità in uscita. Trade Republic e Scalable hanno politiche meno flessibili di Fineco, Directa o IBKR. Vedi cambio broker e trasferimento titoli.
Tabella ranking 2026
Valori basati sui fogli informativi pubblici aggiornati a maggio 2026. Costi indicativi per ordine ETF singolo da 1 000 € su listino primario europeo; la voce "PAC" si riferisce al costo del piano di accumulo automatico.
| Broker | Costo PAC mensile | Costo ordine ETF singolo | Sostituto d'imposta | IVAFE | Scelta ETF |
|---|---|---|---|---|---|
| Trade Republic | 0 € | 1 € fisso | Sì (regime amministrato) | No (broker UE con fiscalità IT) | ~2 500 ISIN |
| Scalable Capital | 0 € su lista PRIME | 0,99 € (Free Broker) | Sì (regime amministrato IT) | No | ~2 500 ISIN |
| Fineco | 2,95 € per ETF in PAC Replay | 2,95-19 € (max 19 € su ETFplus) | Sì (regime amministrato) | No | >7 000 ISIN multi-mercato |
| Directa | 1,5 € per ordine in PAC | 5 € (Borsa IT, max 14 €) | Sì (regime amministrato) | No | ~5 000 ISIN |
| Banca Sella Trading | 2 € per ordine in PAC | 8-12 € (Borsa IT) | Sì (regime amministrato) | No | ~4 000 ISIN |
| Degiro | n.d. (lista ETF gratuiti core) | 1 € + €1 spese trattamento | No (regime dichiarativo) | Sì 0,2% (a carico utente) | ~5 000 ISIN, ~200 gratis |
| Interactive Brokers | n.d. (RecurringInvestment, no commissioni su lista) | da 1,25 € (Tiered) o 0% su lista IBKR EU | No (regime dichiarativo) | Sì 0,2% (a carico utente) | >13 000 ISIN globali |
| eToro IT | n.d. | 0 € su azioni/ETF, spread su forex | Sì (entità IT) | No | ~600 ISIN, social trading |
I costi reali variano per profilo, mercato e tipo di ordine: verificare sempre i fogli informativi aggiornati. Le note seguenti sintetizzano cosa funziona per un percorso FIRE.
Trade Republic e Scalable Capital — l'ingresso a costo zero
Trade Republic opera in Italia con sostituto d'imposta italiano: plusvalenze e dividendi su ETF e azioni vengono tassati alla fonte al 26% (12,5% sui titoli di Stato equiparati), bollo 0,2% addebitato in conto, niente quadro RW né IVAFE. Il PAC è gratuito su qualsiasi ETF supportato e include ordini frazionari. Per un principiante che parte con 100-300 € al mese su un ETF globale (MSCI ACWI o FTSE All-World) è la soluzione a minor frizione operativa. Approfondimento nella recensione Trade Republic Italia.
I limiti emergono quando l'investitore cresce: listino di circa 2 500 ISIN principalmente Xetra, mancano ETF specialistici diffusi su ETFplus o LSE, trasferimento titoli in uscita poco automatizzato. Scalable Capital è l'alternativa più simile: piano "Free Broker" gratuito (1 € fuori lista PRIME) o "PRIME+" a fee mensile, regime amministrato italiano sui residenti, listino comparabile e piattaforma desktop più completa.
Fineco — alta scelta, costi medi, sostituto d'imposta
Fineco è la scelta più diffusa tra gli accumulatori italiani che vogliono un'unica banca per conto corrente, dossier titoli e operatività multi-asset. Listino superiore a 7 000 ETF su più mercati (Borsa Italiana, Xetra, LSE, NYSE, NASDAQ), con accesso anche a obbligazioni e certificates. Il sostituto d'imposta gestisce 26%/12,5%, bollo, compensazione minusvalenze entro 4 anni.
Costo PAC 2,95 € per ETF (PAC Replay), ordine singolo 2,95 € fisso fino a 25 000 € su Borsa Italiana, cap 19 € su importi superiori. Su 240 mesi di PAC su un singolo ETF il costo totale ordini è circa 708 €: significativo ma compensato da gestione fiscale interna e ampiezza del listino. Il confronto operativo è nella guida Directa Fineco Degiro PAC.
Directa e Banca Sella — le opzioni italiane meno note
Directa è una SIM iscritta all'albo CONSOB attiva dal 1995, con sostituto d'imposta nativo. Costi medi: 5 € per ordine ETF su Borsa Italiana (cap 14 €), 1,5 € per ordine in PAC. Listino ampio (~5 000 ISIN), piattaforma più tecnica e meno retail rispetto a Fineco. È una buona scelta per chi vuole una SIM italiana indipendente, supporto in italiano e accesso a strumenti meno standard.
Banca Sella Trading è il ramo investimenti del gruppo Banca Sella, sotto FITD. Sostituto d'imposta nativo, costi medio-alti (8-12 € per ordine su Borsa Italiana, 2 € in PAC), listino ~4 000 ISIN. Sensata per clienti già del gruppo, meno competitiva come scelta autonoma rispetto a Fineco o Directa.
Degiro e Interactive Brokers — costi minimi, regime dichiarativo
Degiro (gruppo Flatex) ha una struttura costi tra le più aggressive in Europa: la lista ETF "Core Selection" prevede circa 200 ETF a 0 € di commissione (1 € di spese di trattamento), gli altri 1-3 € + 1 €. Su 12 esecuzioni annue di un Core Selection si pagano circa 12 € all'anno.
IBKR offre l'offerta più ampia accessibile al retail italiano: oltre 13 000 ETF su mercati globali, costi minimi (1,25 € per ordine ETF europeo nel piano Tiered), prestito titoli, accesso a opzioni e futures. La filiazione irlandese IBIE è il custode per i clienti europei, sotto schema di garanzia depositi irlandese.
Il prezzo comune è il regime dichiarativo: quadro RW per il monitoraggio, IVAFE 0,2% sul controvalore al 31/12 a carico del cliente, plusvalenze e dividendi da dichiarare nel quadro RT/RM. La complessità si gestisce con commercialista o software dedicato (~150-300 € l'anno), che riduce o annulla il vantaggio di costo sotto i 50 000 € di controvalore. Le guide broker italiano vs estero e Interactive Brokers Italia fiscalità entrano nel dettaglio.
eToro IT — sconsigliato per FIRE
eToro opera in Italia con sostituto d'imposta tramite l'entità italiana, 0 € su azioni ed ETF cash (con spread sul forex e fee di inattività), listino di circa 600 ISIN. L'identità della piattaforma è però il social trading e il copy trading, incoerente con un percorso FIRE che richiede basso turnover e scelta autonoma. Valido per piccoli esperimenti, non per la quota patrimoniale destinata all'accumulo passivo.
Abbinamento broker-profilo FIRE
Profilo 1 — PAC mensile principiante (100-500 €/mese, 1-3 ETF, 20+ anni): Trade Republic o Scalable Capital. Costo zero, sostituto d'imposta, ordini frazionari. Limite: listino ridotto e trasferibilità futura più macchinosa.
Profilo 2 — Accumulatore intermedio (500-2 000 €/mese, 3-6 strumenti tra ETF azionari, ETF obbligazionari, BTP): Fineco o Directa. I 2,95-5 € per ordine si giustificano col sostituto d'imposta su tutto, listino completo, BTP in primario, integrazione bancaria. Per chi accetta complessità fiscale, IBKR in regime dichiarativo è alternativa coerente.
Profilo 3 — Decumulo / patrimoni rilevanti (>500 000 €): combinazione di 2 broker. Fineco o Directa per la quota in regime amministrato (BTP del bucket strategy a 3 secchi, dossier successorio italiano) + IBKR per la quota azionaria globale dove costo e listino giustificano il dichiarativo. La diversificazione del custode riduce il rischio operativo concentrato. Si veda anche il prelievo nella regola del 4% in Italia.
Per stimare l'impatto dei costi sul portafoglio finale, il simulatore PAC ETF e il simulatore portafoglio integrano TER, ordine medio e tassazione. Il simulatore tasse investimenti restituisce il costo fiscale annuo atteso.
Sintesi operativa
- Trade Republic / Scalable Capital sono ottimali per partire: PAC zero, sostituto d'imposta, niente quadro RW. Limite: listino ridotto e trasferibilità in uscita poco fluida.
- Fineco e Directa restano la spina dorsale per accumulatori intermedi italiani: sostituto d'imposta, listino multi-mercato completo, integrazione bancaria. Costi PAC 2,95-5 € accettabili.
- Degiro e IBKR offrono i costi più bassi su volumi e listino più ampio, ma in regime dichiarativo: quadro RW e IVAFE 0,2% a carico del cliente. Convengono sopra 50 000-100 000 € di controvalore o per chi già usa commercialista.
- Banca Sella Trading è opzione conservativa per clienti del gruppo, non competitiva come scelta autonoma.
- eToro IT è sconsigliato per la quota patrimoniale dedicata a FIRE: il modello social trading è incoerente con accumulo passivo di lungo periodo.
- Per patrimoni sopra i 500 000 € la diversificazione su 2 broker (uno in regime amministrato + uno estero) riduce rischio operativo e ottimizza fiscalità.
Domande frequenti
Conviene Trade Republic o Fineco per iniziare un PAC?
Per importi sotto i 500 € al mese e 1-2 ETF, Trade Republic risparmia 35-70 € all'anno su Fineco a parità di esecuzioni. Per importi superiori, o se si prevede di estendere il portafoglio a BTP, conti deposito, o ETF non presenti su Trade Republic, Fineco diventa più sensato perché evita il futuro trasferimento titoli o il doppio dossier.
IBKR e Degiro richiedono davvero il commercialista?
Non obbligatoriamente, ma fortemente consigliato. Il quadro RW richiede inserimento per ogni ISIN, IVAFE 0,2% va calcolata sul controvalore al 31/12, plusvalenze e dividendi vanno dichiarati nei quadri RT/RM. Fattibile in autonomia con buone competenze fiscali; il commercialista diventa investimento ragionevole sopra i 50 000 € di controvalore.
Posso trasferire ETF da Trade Republic a Fineco senza vendere?
Formalmente sì (transfer of assets tra intermediari UE), in pratica i tempi sono di 4-8 settimane e alcuni ISIN possono non essere supportati. Molti utenti preferiscono vendere e ricomprare accettando l'impatto fiscale al 26%. Pianificare il broker di lungo periodo dall'inizio evita il problema.
La copertura FITD/SIPC su 100 000 € è sufficiente per FIRE?
Va distinta la garanzia depositi (cash) dalla custodia titoli: ETF e azioni sono detenuti in segregazione patrimoniale e non rientrano nel fallimento del broker, indipendentemente dal controvalore. FITD/SIPC tutela principalmente la quota cash e i casi di frode sulla parte titoli. Per cash sopra i 100 000 € la diversificazione su più intermediari è comunque prudente.