Un PAC da 500 €/mese su un singolo ETF azionario globale, eseguito automaticamente con Fineco Replay, costa 2,95 € a operazione: 35,40 € all'anno di commissioni. Lo stesso PAC eseguito manualmente su Degiro scegliendo un ETF della core selection costa 1 € di handling fee per operazione, 12 € l'anno. Su Directa, con il PAC in ETF automatico, che non prevede commissioni di negoziazione sugli ordini d'acquisto, lo stesso flusso costa 0 €. La differenza nominale è di pochi euro al mese, ma su 25 anni di accumulo cambia il modo in cui un piano FIRE va impostato — soprattutto perché alle commissioni si sommano differenze sostanziali su regime fiscale, automatismi e ampiezza del listino ETF.
Il quadro: cosa cambia davvero tra i tre broker per un PAC ETF
Directa, Fineco e Degiro coprono tre archetipi diversi di intermediario per l'investitore italiano FIRE. Directa è una SIM italiana indipendente, focalizzata sull'operatività in Borsa Italiana e sui principali mercati EU, con tre profili commissionali (fisso, dinamico e variabile), un PAC in ETF senza commissioni sugli acquisti e regime amministrato di default. Fineco è una banca italiana retail con piattaforma di brokeraggio integrata, con commissioni più alte ma servizi accessori tipici di un conto corrente bancario, sostituto d'imposta e — soprattutto per il PAC — la funzione Replay che automatizza l'ordine ricorrente. Degiro è un broker olandese (gruppo flatexDEGIRO) con tariffe molto basse, accesso a oltre 50 mercati globali, ma regime fiscale dichiarativo e obbligo IVAFE perché il dossier titoli è formalmente estero.
La scelta non è "quale è il migliore" in assoluto, ma quale combinazione di costi-totali, complessità fiscale annuale e automazione si adatta al profilo PAC mensile.
Commissioni reali su un PAC ETF mensile
I numeri che seguono fanno riferimento ai listini ufficiali in vigore a maggio 2026. Verifica sempre prima di operare perché le banche aggiornano periodicamente i fogli informativi.
| Broker | Commissione ordine ETF | PAC automatico | Costo annuo PAC 500 €/mese |
|---|---|---|---|
| Directa SIM | 5 € fissi (Semplice), da 8 € a 1,50 € (Dinamico) o 1,9‰ con minimo 1,50 € e massimo 18 € (Variabile) — listino; 0 € sugli acquisti del PAC in ETF | Sì, PAC in ETF con ordini automatici (da 1 a 4 date al mese) | 0 € |
| Fineco | 2,95 € su PAC Replay; 19 € max su ordine standard ETF EU — fogli informativi | Sì, Replay con frequenza personalizzabile | 35,40 € (2,95 × 12) |
| Degiro | 0 € di commissione + 1 € di costo di gestione per ETF Core Selection; 2 € + 1 € di costo di gestione fuori Core Selection — tariffario | No PAC nativo, ordini manuali | 12 € (1 × 12) se ETF core |
Per un PAC mensile da 500 € la differenza tra il più caro (Fineco a 35,40 €) e il più economico (Directa a 0 €) è di circa 35 € l'anno: su 25 anni, senza considerare il reinvestimento, sono 885 € — meno dello 0,6% sul totale versato. Rispetto a Degiro (12 € l'anno con un ETF Core Selection) la differenza di Fineco scende a circa 23 € l'anno. Sugli ordini ordinari fuori dal PAC, invece, Directa applica il profilo commissionale scelto (vedi tabella).
Dato aggiornato (verificato il 26/09/2026): Directa applica su Borsa Italiana (azioni ed ETF) tre profili: Semplice 5 € per ordine eseguito, Dinamico da 8 € a 1,50 €, Variabile 1,9‰ del controvalore con minimo 1,50 € e massimo 18 €; il PAC in ETF non prevede commissioni di negoziazione sugli ordini d'acquisto. DEGIRO applica agli ETF fuori Core Selection 2 € di commissione più 1 € di costo di gestione (Core Selection: 0 € + 1 €). Fonti: Directa — Commissioni, Directa — PAC in ETF, DEGIRO — Commissioni.
L'errore frequente è ottimizzare le commissioni ignorando il TER del fondo: 1 punto base di TER in più su un capitale a regime di 200.000 € costa 20 € l'anno, indipendentemente dal broker. Un confronto serio si fa sulla coppia broker + ETF, non solo sul broker. Approfondiamo la scelta nella guida agli ETF migliori per FIRE.
Regime fiscale: il vero discrimine tra "italiano" ed "estero"
Directa e Fineco operano in regime amministrato come sostituti d'imposta: trattengono il 26% sui capital gain alla vendita, gestiscono lo zainetto fiscale per la compensazione delle minusvalenze entro 4 anni, calcolano e versano il bollo titoli (0,2% annuo sul controvalore) e applicano la trattenuta su dividendi distribuiti. L'investitore non vede il fisco se non come una voce nell'estratto conto di fine anno: nessun quadro RW, nessun adempimento attivo.
Degiro opera in regime dichiarativo: non è sostituto d'imposta italiano. Tutte le plusvalenze, le minusvalenze, i dividendi e le ritenute alla fonte vanno riportate nel modello Redditi PF, sezione plusvalenze finanziarie e quadro RW per il monitoraggio fiscale degli asset esteri. Si applica inoltre l'IVAFE — imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero — pari al 2 per mille annuo sul valore di mercato a fine anno (o frazione di anno detenuta).
Su un dossier Degiro a 100.000 € di controvalore, l'IVAFE è 200 € l'anno: una voce non trascurabile rispetto ai 12 € di commissioni PAC. Si confronti con il bollo titoli su Fineco/Directa per dossier italiani: stessa aliquota 2 per mille, stessi 200 €. Il costo nominale è identico — la differenza è che Degiro lo lascia a carico dichiarativo del titolare, mentre Fineco/Directa lo trattengono d'ufficio.
Per la differenza pratica tra i due regimi e quando conviene l'uno o l'altro, vedi la guida dedicata regime amministrato vs dichiarativo.
ETF disponibili e accesso ai mercati
L'ampiezza del listino è il punto in cui Degiro ha il vantaggio strutturale più ampio. Il broker permette l'accesso diretto a oltre 50 borse internazionali, con migliaia di ETF UCITS quotati su Xetra, Euronext Amsterdam, Borsa Italiana, London Stock Exchange e altre. La core selection a 1 € include tipicamente i grandi ETF Vanguard, iShares e Amundi sui principali indici globali — sufficiente per costruire un portafoglio FIRE standard.
Fineco offre accesso ai principali mercati EU e USA con un listino ETF curato ma più ristretto rispetto a Degiro. Per il PAC Replay, la lista degli ETF disponibili è ancora più selezionata: non tutti gli ISIN del listino sono replicabili in PAC automatico, è necessario verificare in piattaforma prima di impostare il piano.
Directa concentra l'operatività su Borsa Italiana e principali mercati europei (Xetra, Euronext, SIX Swiss). Per chi imposta un PAC su ETF UCITS irlandesi quotati su Xetra o ETFplus, la copertura è completa. Per ETF esotici o flussi su mercati extra-EU il broker può non essere la scelta ottimale.
In pratica, per un PAC su un singolo ETF azionario globale tipo VWCE o ACWI e un'eventuale quota obbligazionaria su un aggregate euro IG, tutti e tre i broker coprono il caso. La differenza emerge quando il portafoglio include ETF settoriali, fattoriali o flussi multivaluta complessi.
Esecuzione, liquidità e interesse sulla cash non investita
Su Fineco la liquidità non investita è remunerata come deposito bancario — fino a maggio 2026 con condizioni promozionali rinnovate periodicamente e tasso variabile in base al saldo e al profilo cliente. Per chi accumula liquidità tra una rata e l'altra del PAC, è un piccolo recupero rispetto a Directa, che non remunera la liquidità depositata, e a Degiro, che ha rimosso da tempo il programma di interesse sulla cash per i clienti retail europei.
Sul fronte esecuzione, Fineco Replay esegue gli ordini PAC al prezzo di mercato in finestre orarie definite, tipicamente in apertura di seduta del giorno fissato. Directa esegue qualsiasi ordine manuale in tempo reale durante l'orario di Borsa, con la flessibilità di scegliere limit o market e l'orario di esecuzione — utile per chi vuole timing di entrata controllato. Degiro esegue manualmente con una latenza tipica buona, ma non offre l'automatismo del PAC ricorrente: l'investitore deve impostare l'ordine ogni mese, con il rischio comportamentale di saltare rate o ritardare in fase di drawdown — esattamente uno degli errori del primo anno di PAC che vanifica la strategia.
PAC automatico: l'unico vero discrimine operativo
L'automatismo è il punto in cui Fineco e Directa si differenziano in modo netto da Degiro. La funzione Replay permette di impostare un ordine ricorrente con frequenza mensile, bimestrale, trimestrale o personalizzata, scegliendo data di esecuzione e ETF dalla lista compatibile. Una volta impostato, il piano gira da solo — è l'investitore che deve sospenderlo o modificarlo attivamente, non avviarlo ogni mese.
Anche Directa offre un PAC automatico nativo, il PAC in ETF: si scelgono gli ETF da un'ampia selezione quotata su Borsa Italiana, gli importi e da 1 a 4 date al mese, e gli ordini vengono inviati in automatico in asta di chiusura, senza commissioni di negoziazione sugli acquisti.
Degiro non ha PAC automatico per ETF. La motivazione storica è regolamentare (la struttura olandese del broker e l'assenza di sostituto d'imposta italiano), ma in pratica il risultato per l'utente è che ogni rata mensile richiede un'azione manuale. Per un investitore disciplinato non è un problema; per chi vuole automazione completa, è un limite strutturale che incide sulla scelta.
Sul perché l'automazione del PAC sia importante quanto il costo nominale, vedi la guida al piano di accumulo capitale e il confronto PAC vs investimento unico.
Quale broker per quale profilo PAC
Le tre piattaforme coprono profili diversi e la scelta diventa quasi meccanica una volta fissate priorità chiare.
Fineco è la scelta di chi vuole zero attrito operativo: PAC automatico, sostituto d'imposta, conto corrente bancario integrato, nessun adempimento dichiarativo aggiuntivo. Costo: la commissione più alta dei tre, ma su PAC sotto i 1.500 €/rata l'incidenza percentuale resta inferiore allo 0,6%.
Directa è la scelta di chi vuole un PAC automatico senza commissioni sugli acquisti presso un sostituto d'imposta italiano, oppure opera attivamente e vuole flessibilità sulla data e sul prezzo di esecuzione degli ordini manuali. Listino ETF EU completo; fuori dal PAC le commissioni dipendono dal profilo scelto.
Degiro è la scelta di chi accetta la complessità dichiarativa in cambio di costi minimi e listino esteso. Per dossier oltre 50.000 € l'IVAFE diventa rilevante (100+ € l'anno) e va messa nel conto totale insieme ai costi di consulenza fiscale annuale o al tempo proprio per la dichiarazione. Per chi è già abituato a compilare il quadro RW per altri asset esteri, il costo marginale è zero.
Il simulatore tasse investimenti permette di stress-testare l'impatto fiscale annuo combinato su ciascuno dei tre broker, partendo dal proprio versamento mensile.
Sintesi operativa
- Su PAC 500 €/mese: Directa 0 €/anno con il PAC in ETF, Degiro ~12 €/anno (ETF core), Fineco 35,40 €/anno con Replay.
- Directa e Fineco sono sostituti d'imposta in regime amministrato: nessun quadro RW, gestione automatica di bollo e plusvalenze. Degiro è dichiarativo con IVAFE 2 per mille.
- PAC automatico nativo: Fineco Replay e il PAC in ETF di Directa (senza commissioni sugli acquisti); Degiro richiede ordini manuali.
- Listino ETF: Degiro più ampio, Fineco e Directa coprono comunque tutti gli ETF UCITS europei rilevanti per un portafoglio FIRE standard.
- Sopra i 100.000 € di dossier, l'IVAFE Degiro (200 €/anno) erode il vantaggio commissionale rispetto a Fineco/Directa che applicano un bollo equivalente ma trattenuto d'ufficio.
- La scelta non è quasi mai "il più economico vince": è la combinazione di automazione, complessità fiscale annuale e listino disponibile.
Domande frequenti
Conviene cambiare broker per risparmiare 20 € all'anno di commissioni?
Quasi mai. Lo spostamento di un dossier titoli tra intermediari italiani comporta costi di trasferimento (50-150 € a posizione) e il reset dello zainetto fiscale delle minusvalenze in regime amministrato. Su un PAC piccolo, il break-even per recuperare il costo del trasferimento può essere superiore ai 5 anni. Ha senso scegliere bene all'inizio piuttosto che migrare dopo.
Posso avere PAC contemporanei su più broker?
Sì, è una strategia legittima per separare segmenti del portafoglio: ad esempio Fineco con Replay automatico per la quota azionaria globale e Directa manuale per ETF obbligazionari o accumulo opportunistico. Aumenta il numero di dossier da monitorare e il bollo titoli si applica per ciascun deposito, ma per importi rilevanti la diversificazione di intermediari riduce anche il rischio operativo concentrato.
Su Degiro l'IVAFE annulla il vantaggio commissionale?
Dipende dal controvalore. Su un PAC iniziale con dossier sotto i 30.000 € l'IVAFE è 60 €/anno, comparabile alla differenza commissionale rispetto a Fineco. Sopra i 100.000 € di controvalore (200 € di IVAFE) il differenziale si annulla, ma anche Fineco e Directa applicano il bollo titoli alla stessa aliquota 2 per mille — solo trattenuto d'ufficio. Il vero costo aggiuntivo Degiro è il tempo o il commercialista per il quadro RW.
Fineco Replay esegue anche durante drawdown di mercato?
Sì, esegue meccanicamente alla data fissata indipendentemente dalla performance del mercato. Questo è un vantaggio comportamentale: elimina la tentazione di "saltare la rata" durante i bear market, che è uno degli errori più frequenti del PAC. La sospensione richiede un'azione attiva, mentre la prosecuzione è il default.