Portfolio Performance è un software open source scritto in Java che calcola TWR e IRR su portafogli multi-currency, importa estratti CSV da Directa, Fineco, IBKR e altri broker, e produce dashboard di performance comparabili a quelle dei wealth manager. È gratuito, mantenuto su GitHub dal 2012, e per molti investitori FIRE italiani sostituisce abbonamenti come justETF Premium (intorno ai 200 € l'anno) senza perdere funzionalità di analisi. Il prezzo da pagare è la curva di apprendimento e l'assenza totale di integrazione fiscale italiana: traccia il portafoglio in modo professionale, ma non sostituisce la dichiarazione né il quadro RW.
Cosa fa Portfolio Performance e perché serve a un FIRE italiano
Il broker mostra il valore corrente delle posizioni e, se va bene, una performance grezza dall'apertura del conto. Non distingue versamenti da rendimento, non normalizza la valuta sottostante, non calcola il rendimento ponderato per il tempo separato dal rendimento ponderato per il denaro. Per un investitore in fase di accumulo con PAC mensile la differenza tra TWR (time-weighted) e IRR (money-weighted) può essere di 1-2 punti l'anno, e nessuna delle due è quella che mostra il broker.
Portfolio Performance separa esplicitamente i due. TWR risponde alla domanda "quanto sta rendendo la mia strategia, depurata dai versamenti", utile per confrontare il portafoglio con un benchmark come MSCI World. IRR risponde alla domanda "quanto sta rendendo il mio capitale effettivamente investito, considerando timing e dimensione dei versamenti", che è il numero rilevante per la pianificazione FIRE personale. La distinzione è documentata nell'handbook ufficiale e replica la logica usata da fondi e wealth manager regolamentati.
A questo si aggiunge la gestione multi-currency reale: un ETF quotato in EUR su Borsa Italiana ma con sottostante in USD (tipico per gli ETF azionari globali) viene scomposto in performance valutaria e performance del sottostante, evitando di attribuire al gestore quello che è movimento del cambio. Per chi pesa allocazioni su migliori ETF per FIRE tra Vanguard, iShares e Amundi questa scomposizione è il punto in cui il foglio Excel comincia a mostrare i suoi limiti.
Le quattro alternative principali e dove si posizionano
Il mercato dei tool di tracking si è frammentato. Le opzioni che incontro più spesso tra gli investitori FIRE italiani sono quattro, e si distribuiscono lungo due assi: open source vs cloud, e generalista vs specializzato su ETF.
| Strumento | Modello | OS | Fiscalità IT | Import broker IT | Costo annuo |
|---|---|---|---|---|---|
| Portfolio Performance | Desktop, Java | Sì (Apache 2.0) | No | CSV manuale (Directa, Fineco, IBKR) | 0 € |
| justETF Premium | Web, focus ETF | No | No | CSV manuale | ~200 € |
| getQuin | Web/mobile, social | No | No | API parziale, CSV | 0-60 € (freemium) |
| Wisesheets | Add-on Excel/Sheets | No | No | Manuale | ~120 € |
Portfolio Performance è l'unico veramente open source con build per Windows, macOS e Linux. È desktop-only: non c'è cloud sync nativo, e il file dei dati va sincronizzato a mano (tipicamente via Dropbox o cartella OneDrive) se si lavora da più macchine.
justETF Premium è la scelta naturale di chi ha già usato il database ETF gratuito di justETF e vuole salire di un livello: portfolio tracker integrato, alert, screener avanzato, watchlist multiple. La forza è la copertura completa degli ETF UCITS europei e la qualità dei dati. Il limite è che paghi per qualcosa che Portfolio Performance fa gratis, in cambio di interfaccia web e zero curva di setup.
getQuin è una piattaforma tedesca freemium con componente social — i portafogli possono essere pubblici e seguiti da altri utenti. Buono per chi vuole confronti veloci, debole per chi vuole controllo granulare su singoli flussi e calcolo IRR rigoroso. JustWealth (servizio adiacente, web-based, focalizzato su wealth tracking aggregato) si posiziona in modo simile.
Wisesheets non è un software stand-alone ma un add-on per Excel e Google Sheets che porta dentro il foglio dati di mercato e fondamentali. È l'opzione giusta se il portafoglio è già modellato in un foglio Excel di monitoraggio e si vuole solo automatizzare l'import dei prezzi senza cambiare strumento.
Importare i CSV da Directa, Fineco e IBKR in Portfolio Performance
L'import CSV è il punto in cui Portfolio Performance mostra il suo carattere "fai-da-te". Non c'è una connessione PSD2 ai broker italiani, e non ci sarà a breve: il progetto è guidato da volontari e i broker italiani non espongono API standard. La routine operativa è questa.
Directa: scarico mensile dell'estratto conto titoli in formato CSV dall'area "Movimenti", con date in formato italiano. Portfolio Performance accetta l'import tramite il template "Generic CSV importer" mappando manualmente le colonne (data, ISIN, quantità, prezzo, valuta, commissioni). Una volta salvato, il template viene riutilizzato automaticamente per gli import successivi. Il confronto Directa, Fineco, DEGIRO per il PAC approfondisce le differenze di estratto.
Fineco: l'estratto operazioni titoli è disponibile in CSV ma con una struttura più verbosa, che include molte righe non rilevanti (storni, rettifiche). La pratica è filtrare prima in Excel o LibreOffice tenendo solo le righe con tipologia "Acquisto", "Vendita", "Dividendo" e "Cedola", poi importare. La gestione del bollo titoli (0,2% annuo) e della tassa sui dividendi va fatta a parte: non è una commissione, ma Portfolio Performance la può modellare come "tax" associata al singolo flusso.
Interactive Brokers: il Flex Query è lo standard. Si configura una query che esporta tutte le transazioni in un CSV strutturato, e Portfolio Performance ha un importer dedicato che riconosce il formato nativamente. Per chi opera su IBKR è l'unico flusso che si avvicina all'automazione vera. Restano fuori gli aspetti di cambio (IBKR mantiene saldi multi-valuta che PP modella come conti separati per valuta).
In tutti i casi vale una regola: l'import CSV non è "sincronizzazione". È un caricamento batch che riflette lo stato del broker al momento dell'export. Errori di mapping iniziali si propagano. Conviene fare il primo import su due-tre mesi di storico, verificare a mano che totali e movimenti quadrino con il broker, poi procedere a regime mensile.
Dividendi, fiscalità e perimetro reale di Portfolio Performance
Portfolio Performance traccia dividendi con due livelli di dettaglio: importo lordo, ritenuta alla fonte, importo netto incassato. Per gli ETF UCITS armonizzati distribuenti la ritenuta italiana del 26% applicata in capo dal sostituto d'imposta (broker in regime amministrato) viene registrata come "tax" associata al flusso, e il software calcola correttamente il rendimento netto da dividendi nel tempo.
Il limite è strutturale e va detto chiaramente: Portfolio Performance non calcola la base imponibile fiscale italiana, non gestisce la compensazione delle minusvalenze nei 4 anni successivi, non produce documenti compatibili con il quadro RW per chi detiene su broker esteri. Per quei calcoli serve il riepilogo fiscale del broker italiano (in regime amministrato è obbligatorio e sufficiente) o, per il regime dichiarativo, fogli dedicati o servizi specializzati. La nostra guida alla compensazione minusvalenze chiarisce dove finisce il dato di tracking e dove inizia il dato fiscale.
In altre parole: Portfolio Performance è una fonte dati eccellente per capire quanto rende il portafoglio. Non è e non vuole essere un software fiscale. Il discrimine corretto è tenere PP come strumento di analisi e usare il modello 730/Redditi precompilato dal broker o un commercialista per la dichiarazione vera.
Quando Portfolio Performance ha senso e quando no
Dopo aver visto decine di setup, l'euristica che propongo è questa.
Portfolio Performance ha senso se:
- Hai più di un broker (es. Directa per ETF UCITS + IBKR per posizioni in dollari) e vuoi vedere il portafoglio aggregato.
- Investi da più di tre anni e vuoi calcolare TWR e IRR su orizzonti reali, non su finestre da 12 mesi.
- Hai una quota multi-currency rilevante (>20%) e vuoi separare performance del sottostante da effetto cambio.
- Sei a tuo agio con software desktop, file da gestire, mapping CSV da impostare la prima volta.
Non ha senso, o ha senso meno, se:
- Investi su un solo broker italiano in regime amministrato con 2-3 ETF UCITS, accumulazione, in euro: il riepilogo del broker è probabilmente sufficiente.
- Cerchi sincronizzazione automatica e mobile: PP è desktop e l'import è manuale. justETF Premium o getQuin sono più allineati a questo bisogno.
- Vuoi un cruscotto fiscale italiano integrato: nessuno dei tool di questa rassegna lo offre, e PP men che meno.
- Sei in fase di checklist annuale del risparmiatore FIRE e ti basta una rilevazione una volta l'anno: un foglio Excel calibrato regge senza problemi.
Per chi è in fase di accumulo e vuole stimare in parallelo dove arriverà il portafoglio nei prossimi anni, il simulatore PAC ETF e il calcolatore di interesse composto integrano il tracking storico con la proiezione forward.
Setup pratico: prime due ore con Portfolio Performance
Una sequenza minima per arrivare a un portafoglio funzionante senza perdere giornate intere.
- Download della versione desktop dalla pagina release del repo — installer Windows, dmg macOS, AppImage Linux.
- Crea il file portafoglio (.portfolio) e salvalo in una cartella sincronizzata su cloud personale.
- Aggiungi i conti: un conto deposito per ogni broker (in euro), più conti aggiuntivi per ogni valuta non-euro tenuta operativa (USD su IBKR ad esempio).
- Definisci i securities: aggiungi i tuoi ETF cercando per ISIN. PP risolve automaticamente il ticker su Yahoo Finance o Stooq per il prezzo storico.
- Importa il primo CSV del broker più semplice (di solito Directa o Fineco). Mappa una volta, salva il template.
- Verifica i totali: confronta valore di portafoglio in PP con quello del broker alla data di export. Se quadra, ripeti per gli altri broker; se non quadra, sistema il mapping prima di andare oltre.
- Configura le taxonomie: PP permette di taggare i securities per asset class, area geografica, settore. Ti servirà per le viste di allocazione.
Da qui in poi è incrementale: import mensile, controllo che dividendi e cedole siano stati registrati, screenshot delle viste di TWR/IRR alla checklist annuale.
Sintesi operativa
- Portfolio Performance è desktop, open source, gratis, calcola TWR e IRR multi-currency e importa CSV da Directa, Fineco, IBKR.
- Le alternative cloud (justETF Premium ~200 €/anno, getQuin freemium, Wisesheets ~120 €/anno) trade-off tra costo, automazione e granularità.
- Nessuno di questi tool gestisce fiscalità italiana, compensazione minusvalenze o quadro RW: restano strumenti di tracking, non sostitutivi della dichiarazione.
- Setup iniziale richiede 2-3 ore; a regime, 15-20 minuti al mese per import e verifica.
- Ha senso soprattutto sopra i 100 000 € di portafoglio, multi-broker o multi-currency, oppure dopo 3+ anni di storico da analizzare con TWR/IRR rigorosi.
Domande frequenti
Portfolio Performance è davvero gratis o ha funzioni a pagamento?
È completamente gratuito e open source con licenza Apache 2.0, codice consultabile sul repository GitHub. Non esistono versioni Pro, abbonamenti, paywall su funzionalità. Il progetto è mantenuto da volontari e accetta donazioni sulla pagina ufficiale.
Posso usarlo solo io o anche il commercialista lo accetta come documento?
Solo per uso personale. Le viste e i report di Portfolio Performance non sono documenti fiscalmente validi in Italia. Per la dichiarazione fanno fede il riepilogo annuale del broker (regime amministrato) o gli estratti ufficiali in regime dichiarativo. PP è utile come fonte dati di controllo e come archivio storico personale, non come prova ai fini fiscali.
Devo passare a Portfolio Performance se uso già un foglio Excel?
Non necessariamente. Un foglio Excel ben strutturato per il portafoglio FIRE regge bene fino a 5-10 securities, una valuta, un broker. Conviene passare a PP quando il foglio inizia a faticare su multi-currency, calcolo IRR pulito, o quando i broker diventano due o più. Il passaggio è incrementale: si possono mantenere entrambi per uno-due anni e poi decidere.
justETF Premium o Portfolio Performance: quale scegliere?
Dipende dal vincolo. Se il vincolo è il tempo e si accetta di pagare ~200 €/anno per un'interfaccia web pronta all'uso e specializzata su ETF UCITS europei, justETF Premium è ragionevole. Se il vincolo è il controllo o il principio open source, e si è disposti a investire alcune ore di setup, Portfolio Performance offre più funzionalità analitiche (TWR/IRR multi-currency rigorosi) gratis. I due non si escludono: capita di vederli usati insieme, justETF per screener e watchlist, PP come backbone analitico del portafoglio reale.