Il BTP Più, introdotto dal MEF nel 2024 come evoluzione retail dei titoli di Stato dedicati ai piccoli risparmiatori, combina due meccanismi finora mai uniti nello stesso strumento italiano: una cedola step-up che cresce nel tempo (nelle prime emissioni da 2,8% a 3,5% lordo) e un'opzione di rimborso anticipato esercitabile dal sottoscrittore al quarto anno. La durata è di 8 anni, il taglio minimo di 1.000 €, la fiscalità è al 12,5% prevista per i titoli di Stato. Per un investitore FIRE in fase tarda di accumulo o nei primi anni di decumulo, è uno strumento da valutare con attenzione contro il classico BTP nominale e il BTP Italia indicizzato.
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Cosa cambia con il BTP Più rispetto agli altri BTP retail
Il Dipartimento del Tesoro ha disegnato il BTP Più con tre caratteristiche pensate esplicitamente per il piccolo risparmiatore italiano, non per l'investitore istituzionale che opera sulla curva ordinaria. La prima è la struttura step-up della cedola: i primi quattro anni la cedola è fissa al tasso più basso (nelle emissioni 2024-2025 attorno al 2,8% lordo), gli ultimi quattro al tasso più alto (3,5% lordo), entrambi annunciati al collocamento. Non c'è incertezza sul flusso, a differenza dei BTP€i indicizzati o del BTP Italia, dove la cedola dipende dall'inflazione futura.
La seconda è l'opzione di rimborso anticipato a 100 al quarto anno, esercitabile dal sottoscrittore (non dall'emittente). È un'opzione put europea a termine fisso: chi a fine anno 4 ritiene insufficiente la cedola del 3,5% rispetto ai tassi di mercato vigenti può uscire a valore facciale, senza minusvalenza, anche se nel frattempo i tassi sono saliti e il prezzo secondario è sceso sotto 100. Nessun BTP ordinario offre questa caratteristica.
La terza è la garanzia del prezzo di sottoscrizione: chi compra in fase di collocamento sul MOT paga 100 e l'eventuale premio fedeltà a scadenza (presente in alcune emissioni della famiglia BTP retail) si somma al rimborso del nominale. Approfondiamo il tema della selezione dei titoli per il bond bucket nella guida alle obbligazioni per prelevare la rendita in euro.
BTP Più vs BTP nominale 8 anni vs BTP Italia 6 anni
La tabella seguente confronta tre strumenti che possono coprire la stessa funzione di "scadenza media" nel bond bucket di un portafoglio FIRE: il BTP Più 8 anni, un BTP nominale a 8 anni di emissione recente e un BTP Italia 6 anni in collocamento sulla curva 2024-2025. I numeri di cedola e rendimento sono indicativi e variano a ogni emissione: la fonte ufficiale per le condizioni del singolo collocamento è la scheda MEF del titolo.
| Caratteristica | BTP Più 8 anni | BTP nominale 8 anni | BTP Italia 6 anni |
|---|---|---|---|
| Cedola | Step-up: 2,8% lordo (anni 1-4) → 3,5% lordo (anni 5-8) | Fissa, ~3,3-3,5% lordo (curva 2026) | Reale fissa ~1,8% + indicizzazione FOI semestrale |
| Step-up | Sì (annunciato all'emissione) | No | No (variabile per inflazione) |
| Opzione rimborso anticipato | Sì, a 100 al 4° anno (sottoscrittore) | No | No (premio fedeltà solo a scadenza) |
| Taglio minimo | 1.000 € | 1.000 € | 1.000 € |
| Premio fedeltà | Eventuale (vedi singola emissione) | No | Sì (~0,8% per detenzione fino a scadenza) |
| Indicizzazione inflazione | No | No | Sì (FOI italiano ex tabacchi) |
| Fiscalità | 12,5% | 12,5% | 12,5% |
| Liquidità secondario MOT | Media | Alta | Media |
La sintesi operativa è netta. Il BTP Più scambia il rendimento medio del primo periodo con la flessibilità dell'opzione put al quarto anno: in uno scenario di tassi stabili o calanti, rende meno di un nominale 8 anni; in uno scenario di tassi in rialzo verticale, l'opzione di uscita a 100 vale circa 50-100 punti base annualizzati di valore implicito. Il BTP Italia è invece la copertura naturale per shock inflattivi tipo 2022, ma penalizzante in regimi di disinflazione come quello atteso 2026-2027 secondo le proiezioni Banca d'Italia sul debito pubblico.
Esempio di rendimento netto a scadenza su 10.000 €
Prendiamo un'emissione tipo BTP Più con cedola 2,8% (anni 1-4) e 3,5% (anni 5-8), durata 8 anni, taglio 10.000 € sottoscritti a 100 e tenuti fino a scadenza senza esercitare l'opzione anticipata.
Flusso cedolare lordo annuo:
- Anni 1-4: 280 € lordi × 4 = 1.120 € lordi
- Anni 5-8: 350 € lordi × 4 = 1.400 € lordi
- Totale cedole lorde 8 anni: 2.520 €
Tassazione 12,5% sui titoli di Stato (Agenzia delle Entrate):
- Cedole nette 8 anni: 2.520 × (1 − 0,125) = 2.205 €
- Capitale rimborsato a scadenza: 10.000 €
- Totale incassato: 12.205 €
Rendimento netto cumulato a scadenza: circa 22,05% in 8 anni, equivalente a circa 2,53% annuo composto netto. Lo stesso calcolo fatto su un BTP nominale 8 anni con cedola fissa al 3,3% lordo dà circa 2,89% annuo netto: il BTP Più rende meno se i tassi rimangono stabili, ma il flusso cedolare crescente e l'opzione di uscita al quarto anno introducono una flessibilità che vale per chi pianifica il bond bucket di un decumulo. Il calcolatore di prelievo sostenibile permette di simulare l'impatto di queste differenze su un piano FIRE da 25-30 anni.
Quando il BTP Più ha senso in un piano FIRE
Il BTP Più non è uno strumento universale: è una scelta tattica con tre profili di idoneità chiari.
Accumulo tardo (5-10 anni dal FIRE). Chi è negli ultimi anni di accumulo e vuole iniziare a costruire il bond bucket previsto dalla bucket strategy a 3 secchi trova nel BTP Più uno strumento coerente con la fase: la durata di 8 anni si avvicina alla scadenza dei primi prelievi attesi, l'opzione di rimborso anticipato a 4 anni dà flessibilità in caso di FIRE anticipato di 1-2 anni, la fiscalità al 12,5% migliora il rendimento netto rispetto a un ETF aggregate euro corporate al 26%. La cedola crescente attenua il rischio di lock-in su tassi bassi se la curva si riprezza al rialzo nel medio periodo.
Bond bucket nel decumulo. Per chi è già in fase di prelievo, il BTP Più può occupare la fascia 5-8 anni di una scaletta di obbligazioni accanto a BTP ordinari di scadenza 2-4 anni. La struttura step-up significa che le cedole più alte arrivano quando, statisticamente, l'investitore ha già consumato parte del bucket 1 in liquidità e ha più bisogno di flussi correnti. La put al quarto anno permette di liberare capitale a 100 se nel frattempo si presenta una buona occasione di reinvestimento o una spesa straordinaria.
Coda di emergenza fiscalmente efficiente. Per importi residui di liquidità sopra i 100.000 € (oltre la copertura FITD su singolo intestatario), un BTP Più con scadenza 8 anni e taglio 10.000-50.000 € fornisce un parcheggio con fiscalità 12,5%, scambiabile sul MOT in caso di necessità, con il safety net dell'opzione put al quarto anno. È uno strumento meno difensivo di un conto deposito ma più redditizio dopo tasse.
Limiti e alternative da considerare
Il BTP Più ha tre limiti strutturali che non vanno sottovalutati. Il primo è il rischio paese italiano concentrato: come ogni BTP, espone al merito di credito della Repubblica Italiana, e in scenari di stress sovrano (spread BTP-Bund > 250 bp) il prezzo secondario può scendere ben sotto 100, neutralizzando il vantaggio cedolare. Il secondo è il rendimento medio inferiore al BTP nominale di pari durata: chi non ha bisogno della flessibilità dell'opzione put paga il costo dell'opzione senza beneficio. Il terzo è la liquidità secondaria: meno scambiata dei BTP benchmark, può avere spread denaro-lettera più ampi sul MOT in fasi di volatilità.
Le alternative naturali per la stessa funzione sono tre. BTP nominali laddered con scadenze 4-5-6-7-8 anni costruiti in scaletta come descritto nella bucket strategy: rinunci all'opzione put ma incassi rendimento medio più alto. BTP Italia se il portafoglio è strutturalmente sotto-coperto contro l'inflazione: si paga in cedola reale più bassa la copertura indicizzata. ETF obbligazionari aggregate euro IG se vuoi diversificazione fuori dal rischio paese italiano: si accetta la fiscalità 26% sui rendimenti contro il 12,5% dei titoli di Stato, perdendo il vantaggio fiscale. Per chi cerca una rendita corrente più di una crescita di capitale, vale anche un confronto con la costruzione di una rendita passiva via cedole e dividendi.
BTP Più e regola del 4%: come si combinano
In un portafoglio target FIRE di 800.000 € costruito secondo la logica del 3,5% lordo italiano, una quota di 250.000-280.000 € va tipicamente al bond bucket. Allocare 80.000-120.000 € su BTP Più 8 anni dentro questa quota significa bloccare un flusso cedolare di 2.240-3.360 € lordi nei primi 4 anni e di 2.800-4.200 € lordi negli ultimi 4 anni, con la put al quarto anno come opzione di uscita gratuita. Il resto del bond bucket può andare su BTP nominali a scadenza più ravvicinata (per il rifornimento del bucket 1 di liquidità) e su una piccola quota di BTP€i o BTP Italia per copertura inflattiva strutturale.
Il calcolatore di capitale per vivere di rendita permette di verificare se il flusso cedolare combinato di una scaletta che include BTP Più copre la quota desiderata di spese ricorrenti senza intaccare il capitale azionario.
Sintesi operativa
- Il BTP Più 2024 è il primo BTP retail con cedola step-up (es. 2,8% → 3,5% lordo) e opzione di rimborso anticipato al 4° anno: durata 8 anni, taglio 1.000 €, fiscalità 12,5%.
- Rende meno di un BTP nominale 8 anni a parità di curva, ma l'opzione put a 100 al 4° anno vale 50-100 bp annualizzati di flessibilità implicita.
- Idoneo nei 5-10 anni che precedono il FIRE per costruire il bond bucket della bucket strategy, e nei primi anni di decumulo per la fascia 5-8 anni della scaletta obbligazionaria.
- Su 10.000 € sottoscritti a 100 e tenuti a scadenza: 2.205 € di cedole nette in 8 anni, circa 2,53% annuo composto netto.
- Limiti: rischio paese italiano concentrato, rendimento medio inferiore al BTP nominale, liquidità secondaria meno profonda dei benchmark.
Domande frequenti
Posso vendere il BTP Più prima del 4° anno se ho bisogno di liquidità?
Sì, sul mercato secondario MOT come ogni BTP, ma a prezzo di mercato (può essere sotto 100 se i tassi nel frattempo sono saliti). L'opzione di rimborso anticipato a 100 si attiva solo al quarto anno secondo le condizioni della singola emissione pubblicate dal MEF Dipartimento del Tesoro. Prima di quella data resta a tutti gli effetti un BTP scambiabile a prezzo di mercato.
Il BTP Più conviene rispetto a un conto deposito vincolato 8 anni?
Sul rendimento lordo dipende dal singolo collocamento: nel 2026 i conti deposito vincolati 5-8 anni offrono 2,5-3% lordo, simile o leggermente inferiore al BTP Più. Sul netto il BTP Più vince per la fiscalità (12,5% vs 26% del conto deposito). La differenza pratica vera è la liquidità: il BTP Più si vende sul MOT di Borsa Italiana in qualunque momento, il conto deposito vincolato no senza penali.
Cosa succede se decido di esercitare la put al 4° anno?
Ricevi 100 per nominale + l'ultima cedola maturata al tasso del primo periodo (2,8% nelle prime emissioni). Non c'è penalità né plusvalenza/minusvalenza fiscale rilevante se hai sottoscritto a 100 in collocamento. Se l'avevi comprato sul secondario sopra 100, la differenza tra prezzo di carico e 100 è una minusvalenza compensabile entro 4 anni con altre plusvalenze finanziarie (disciplina art. 67-68 TUIR).
Quanti BTP Più ha senso avere in un portafoglio FIRE da 500.000 €?
Indicativamente 50.000-80.000 €, cioè 10-16% del totale, dentro un bond bucket complessivo del 25-30%. Concentrare oltre il 20% del patrimonio su un singolo BTP Più espone troppo al rischio paese italiano e riduce la diversificazione del bucket obbligazionario. Per dimensionamenti più precisi sul tuo caso, il simulatore di portafoglio permette di testare diverse allocazioni.